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18 luglio 2019

Intelligenza artificiale a supporto delle risorse umane per la valorizzazione dei dipendenti

L’Intelligenza Artificiale applicata alle Risorse Umane sta cambiando il modo in cui vengono reclutati e sviluppati i talenti all’interno delle organizzazioni: è uno dei trend HR che maggiormente stanno influenzando il recruiting quest’anno (Wired Trends 2019).

Vediamo alcuni esempi delle potenzialità dell’AI in questo settore.

 

L’intelligenza artificiale in azienda utilizzata per la Talent Mobility

Un esempio importante dell’utilizzo di sistemi di Intelligenza Artificiale per la cura dei propri dipendenti e per la mobilità interna viene da IBM.
Vista la crescente affermazione di grandi aziende concorrenti come Google e Facebook, la nota casa ICT nel tempo si è resa conto della necessità di un’azione drastica per impedire ai suoi migliori talenti di trasferirsi in altre società più “glamour”.
Grazie allo sviluppo del programma “Proactive Retention, guidato dall’AI, la IBM ha potuto analizzare i dati dei dipendenti (come posizione, titolo e stipendio), informazioni sulla storia delle promozioni e sui rapporti con la direzione.
Grazie a questa analisi sono stati individuati i talenti che, secondo l’algoritmo, sarebbero propensi a voler cambiare azienda, consentendo al management di intervenire per andare incontro alle necessità ed esigenze dei singoli dipendenti e migliorarne la vita aziendale.

 

In Italia l’intelligenza artificiale si studia e si applica.

L’abbiamo visto qui: in Italia facciamo tanta ottima ricerca e applichiamo i risultati.

È di qualche giorno fa la notizia del lancio di una piattaforma (visi-skill) a supporto delle HR aziendali basata sull’AI e studiata in Italia (da una nota talent company, parte di ManpowerGroup): si tratta uno strumento per aiutare ad individuare le necessità formative dei dipendenti e le competenze utili per sviluppare piani formativi ad hoc.
Lo strumento permette alle aziende di incrociare i dati e le informazioni dei dipendenti per la creazione di una banca delle competenze, attitudini ed esperienze, affinché ai dipendenti possano essere offerti percorsi di crescita e di carriera personalizzati.

L’unione della Data Analytics, dell’IA e dell’analisi predittiva aggiunge ulteriore valore allo strumento: con l’evoluzione delle competenze è possibile proiettare l’evoluzione del ruolo aziendale fino a 3 anni di distanza, pianificando un percorso professionale idoneo alle soft e hard skills del dipendente così come alle strategie aziendali.

 

L’importanza dei talenti

Attualmente solo il 6% delle HR si avvale dell’AI per i processi di recruiting. Il motivo è che la maggior parte dei manager non ne hanno ancora compreso i vantaggi, dimostrando quindi una certa avversione nei confronti di questo genere di investimenti.

I manager più attenti e aperti, però, hanno capito da tempo che la cura e la gratificazione del dipendente è un tema di grande rilevanza e attualità all’interno delle aziende, siano esse di grandi o di piccole-medie dimensioni. Ormai che nel business le energie e le risorse non possono andar impiegate solo per compiacere il cliente, ma anche per valorizzare i talenti interni e, ancora una volta, l’Intelligenza Artificiale può supportare e incentivare queste operazioni.

 

 

 

fonti: Repubblica, The Washington Post,