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6 ottobre 2020

BENI STRUMENTALI 4.0: LE AGEVOLAZIONI PREVISTE DALLA NUOVA SABATINI

Tra gli incentivi previsti dal MISE con la Legge di Bilancio 2020 a favore delle imprese rientra la misura denominata Beni Strumentali (“Nuova Sabatini”) che ha l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito per investimenti finalizzati all’acquisto o acquisizione in leasing di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali.

L’intervento è stato rifinanziato per un totale di 540 milioni di euro distribuiti nei prossimi anni come segue:

  • 105 milioni per l’anno 2020 (a cui si aggiungono i 64 milioni stanziati dal D.L. 14 agosto 2020 n. 104);
  • 97 milioni per ciascuno degli anni dal 2021 al 2024;
  • 47 milioni per l’anno 2025.

L’agevolazione rappresenta un’ottima opportunità per le aziende interessate a raggiungere nuovi livelli di efficienza e resa produttiva, anche in chiave 4.0.

COME FUNZIONA

Le aziende beneficiarie potranno fruire di:

  • un finanziamento agevolato da parte di banche e intermediari finanziari convenzionati, anche a copertura totale, per sostenere le spese previste dalla misura;
  • un contributo ministeriale rapportato agli interessi di tale finanziamento.

Il tasso di interesse su cui è calcolato il contributo ministeriale è il seguente:

  • 2,75% per investimenti ordinari;
  • 3,575% per investimenti in tecnologie e sistemi rientranti nella sfera Industria 4.0 (tra cui big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio Frequency Identification-RFID e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti).

La soglia di finanziamento prevista per il contributo in un’unica soluzione è di 200.000 €.

DESTINATARI

Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese che alla data di presentazione della domanda:

    • siano regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
    • siano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non siano in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
    • non rientrino tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
    • non si trovino in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà;
    • abbiano sede in uno Stato Membro purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.

La domanda di accesso deve essere presentata seguendo la procedura descritta sulla pagina ufficiale del MISE.

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