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3 giugno 2021

Il lavoro del futuro? Tecnologia, competenze avanzate e collaborazione tra generazioni

Nei prossimi 10 anni più di un miliardo dei nuovi posti di lavoro saranno trasformati dalla tecnologia. Il futuro del lavoro, quindi, avrà sempre più a che fare con le competenze. È quanto si legge nel Job Report 2020 del World Economic Forum che presenta anche un elenco dei dieci mestieri più richiesti dal mercato: dal data scientist al data analyst, dallo specialista di intelligenza artificiale al digital transformation manager; tutte professioni legate al mondo ICT e digitale.

“Il mondo del lavoro sta cambiando rapidamente grazie anche alla diffusione su larga scala delle tecnologie abilitanti” spiega Fabio Candussio Partner e fondatore dell’azienda Novalia nonché docente all’Università di Udine. “Viviamo una fase di transizione in cui fondamentale per la crescita e la competitività di un’impresa è la collaborazione tra giovani e senior. Mentre i primi perché portano in azienda cultura digitale, i secondo condividono know how e competenze consolidate”.

Secondo Francesco Seghezzi, Presidente della Fondazione ADAPT, realtà che si occupa di ricerca e formazione per le giovani generazioni, la transizione digitale è costante, continua e imprevedibile, “Siamo in grado di immaginare gli scenari futuri, ma non di misurare gli impatti sul presente perché la tecnologia, e più in generale il digitale, sono pervasivi e imprevedibili e la velocità con cui cambiano non sempre ci permette di anticipare i tempi”. E, inoltre, aggiunge “Bisogna, quindi, fare molta attenzione alle competenze di base che non vanno mai trascurate perché se si punta esclusivamente su quelle verticali, il rischio è trovarsi immersi nel processo di obsolescenza”.

Tra le nuove professioni del futuro – e anche del presente – c’è il Digital Industrial Innovation Manager (DIIM), l’esperto di processi di trasformazione digitale aziendale, una dei mestieri su cui puntare per rendere le imprese del territorio più competitive. Ne è convinta anche la Regione Friuli Venezia Giulia, in particolare l’assessorato al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia che ha stanziato fondi aggiuntivi per la formazione di questa figura professionale sempre più necessaria alle imprese del territorio regionale impegnate nel processo di trasformazione digitale.

Il Digital Industrial Innovation Manager (DIIM) è, infatti, in grado di progettare e realizzare un processo completo di trasformazione digitale all’interno di un’azienda, un processo che va dalla gestione del cambiamento allo sviluppo di nuove skill all’introduzione delle nuove tecnologie. Di DIIM, di formazione e di esigenze del mercato, di professioni del futuro e competenze da sviluppare si è parlato nel corso di un incontro digitale “I mestieri della transizione digitale”, organizzato da IP4FVG, il digital innovation hub del Friuli Venezia Giulia, lo scorso 14 maggio. Oltre 300 i partecipanti all’evento tra ragazzi delle scuole superiori, insegnati e imprenditori.

Il webinar è stato, inoltre, l’occasione per presentare 8 dei 24 progetti di digitalizzazione aziendale ideati e in fase di avvio, nell’ambito del percorso Digital Industrial Innovation Manager (DIIM), il corso di alta formazione dedicato a responsabili di produzione e IT, manager e imprenditori delle aziende del Friuli Venezia Giulia: 110 ore per sviluppare una visione coerente e complessiva del processo di trasformazione digitale della propria impresa e favorire, grazie alle conoscenze e agli strumenti acquisiti e al project work incluso nel corso, l’avvio di nuovi progetti di innovazione e digitalizzazione.

“Il percorso DIIM, finanziato interamente dalla regione Friuli Venezia Giulia, è stato realizzato in stretta collaborazione tra il digital innovation hub IP4FVG e gli enti di formazione del territorio. Ha preso avvio dall’idea che la digitalizzazione parte dalla consapevolezza dello status in cui si trova un’azienda ed è da qui poi che si lavora per migliorare i processi” ha raccontato, infine, Eva Commisso, Direttrice Consorzio Friuli Formazione, ente capofila del progetto, nel suo intervento evidenziando la qualità del percorso e i project work realizzati.

 


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Guarda le registrazioni degli interventi:

Fabio Candussio – Futuro digitale e persone: 4 sfide

 

Francesco Seghezzi – Sfida digitale e mondo del lavoro 

 

Fabio Candussio – Futuro digitale e aziende: 4 sfide