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5 maggio 2020

Intelligenza artificiale e intelligenza sociale per un’azienda 4.0

Industria 4.0 è sinonimo di innovazione aziendale: strumenti e tecnologie trasformano i processi aziendali e li rendono smart.
Non solo: un’azienda è davvero 4.0 quando è in grado di creare e far funzionare un vero e proprio sistema “cyber-fisico” in cui hardware, software e persone interagiscono e comunicano con la massima efficacia.

Poiché l’impiego dell’intelligenza artificiale da solo non è sufficiente a rendere un’impresa realmente smart, per migliorare business e risultati dell’intero ecosistema aziendale è necessario affiancare agli strumenti digitali un’intelligenza collettiva molto avanzata che contraddistingua tutta l’organizzazione.
Un’azienda 4.0, infatti, è in grado di valorizzare al massimo e far interagire l’intelligenza cognitiva, quella sociale e l’intelligenza artificiale delle tecnologie grazie a cui opera.

Sfida tecnologica e sfida umana: competenze tecniche e personali.

L’industria 4.0 richiede conoscenze di sistemi, tecnologie, linguaggi e capacità di interazione con macchine e dati: all’interno dell’azienda si trovano quindi a collaborare professionalità molto diverse. Dallo statistico al ricercatore sociale, dal data analyst al programmatore di software, i ruoli e le competenze culturali di ciascuno devono interagire in maniera efficace.

Entrano in gioco le cosiddette soft skills, qualità personali e relazionali, che aiutano a creare un’atmosfera piacevole, produttiva e collaborativa.

Soft skills

Secondo numerosi studi, è possibile raggruppare le principali e più valorizzate soft skills in alcune macro categorie:

  • Comunicazione
    una categoria che comprende al suo interno il saper comunicare in modo chiaro (con colleghi, manager, soci, clienti, fornitori….), ma anche ascoltare, interagire, presentare in pubblico, interpretare il linguaggio non verbale e mostrare empatia verso gli altri.
  • Pensiero critico
    all’interno di questa categoria rientrano le capacità di analizzare le situazioni, interpretarle e prendere decisioni sulla base dei dati a disposizione, ma anche la creatività, la capacità di osservazione, la curiosità e il desiderio continuo di imparare. Essere flessibili, non spaventarsi di fronte al cambiamento e ideare soluzioni nuove ai problemi sono capacità molto apprezzate nell’ecosistema azienda.
  • Leadership
    lavorare in autonomia e coordinarsi coi colleghi, ma anche risolvere conflitti interpersonali o dare stimolo e aiuto ai colleghi in difficoltà, prendere decisioni, delegare quando necessario; le soft skills legate alla leadership interessano tutta l’azienda, non solo le posizioni manageriali.
  • Atteggiamento positivo
    rientrano in questa categoria buona educazione, capacità di collaborare, entusiasmo, pazienza, rispetto, energia. creare un’atmosfera amichevole sul posto di lavoro è una capacità sempre apprezzata.
  • Team working
    collaborare con gli altri significa sapere accettare commenti e critiche, interfacciarsi con i clienti, affrontare situazioni difficili o stressanti. Per tutte queste situazioni va allenata l’intelligenza emotiva, ma anche l’apertura interpersonale, e l’interazione con chi è diverso da sé nei modi di pensare o di fare.

Webinar – SMART PEOPLE: PERSONE, COMPETENZE E ORGANIZZAZIONI 4.0

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Digital soft skills

Dedichiamo un paragrafo a parte alle cosiddette digital soft skills, cioè abilità trasversali che riguardano relazioni e comportamenti delle persone attraverso l’utilizzo efficace dei nuovi strumenti digitali.

Tra queste ricordiamo:

  • Knowledge networking
    comprende le capacità di identificare, salvare, organizzare, dare valore e condividere informazioni disponibili online, sui social network e nelle comunità virtuali.
  • Virtual communication
    la comunicazione passa quasi esclusivamente per ambienti digitali, all’interno dei quali è fondamentale comunicare efficacemente, coordinare i progetti e gestire la propria identità digitale.
  • Digital awareness
    essere consapevoli e comprendere l’uso corretto degli strumenti digitali.
  • Self empowerment
    significa saper risolvere problemi complessi utilizzando in maniera consapevole gli strumenti digitali.

Azienda promotrice di innovazione

Un panorama complesso, dunque, in cui l’azienda è chiamata a promuovere la formazione tecnica, digitale, personale e culturale, ma anche ad aggregare e valorizzare le competenze acquisite e le personalità.

In quest’ottica il compito di innovare un’azienda non va più visto come una prerogativa di una persona o di un’unità specifica. Diffondere attività e competenze legate alla digitalizzazione va pensata come un’attività aziendale organica, trasversale a tutte le unità organizzative dell’azienda che coinvolga progressivamente tutti i ruoli.

Senza una spinta ad incrementare connessione e collaborazione tra personale e unità aziendali, e senza la promozione di una cultura orizzontale della condivisione del lavoro, infatti, il rischio per l’azienda è quello di non avere al suo interno l’infrastruttura sociale adeguata a sostenere e rendere efficaci gli investimenti in tecnologia.


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Non perderti il live streaming del webinar: SMART PEOPLE: PERSONE, COMPETENZE E ORGANIZZAZIONI 4.0 – 12.06.2020 ore 16.00 iscriviti