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10 febbraio 2020

Modellazione e progettazione parametrica: uno sguardo al BIM.

La digitalizzazione è un processo pervasivo che sta interessando tutti i settori, compreso quello edilizio: si sta dimostrando, giorno dopo giorno, un’operazione sempre più necessaria per rimanere al passo coi tempi.

Industrializzare il cantiere

Parlare di “industrializzazione” sembra particolarmente difficile per un settore, quello edile, che si distingue per essere tra i più tradizionali ancora esistenti. Ogni edificio che viene costruito è necessariamente percepito come ‘unico’: dai grattaceli alle villette a schiera (strutture che maggiormente si avvicinano al concetto di serialità), nella produzione edilizia ogni edificio avrà sempre caratteristiche uniche rispetto agli altri. Non sembra quindi possibile pensare e parlare di “prototipi” e “replicabilità” da applicare a migliaia di esemplari, come accade per le più classiche filiere produttive o pensare all’edilizia come a una catena di montaggio che, partendo da un prototipo, permetta di replicare lo stesso risultato per grandi numeri.

Questo è vero nel mondo edile reale, ma nell’era del 4.0, il mondo edile virtuale può andar ben oltre a questi limiti.

Dal reale al virtuale

Nel regno virtuale un edificio si può considerare come un assemblamento di singoli elementi di base (come pareti, finestre, tubature e solai, ecc.) con determinate caratteristiche tecniche e strutturali. Utilizzando gli stessi elementi di base, poi, si possono produrre opere molto diverse tra loro, proprio come accade con i mattoncini Lego.

Nel BIM, Building Information Modeling, si parla di progettazione “parametrica” o “a oggetti”. Un edificio può essere progettato utilizzando oggetti definiti ‘intelligenti’ (o parametrici), rappresentabili automaticamente in 2D o in 3D che contengono una grande quantità di informazioni tecniche, legate, ad esempio, alla geometria, ai materiali, allo spessore, alle caratteristiche termiche, ecc.

Una volta inseriti tutti gli oggetti nel progetto si avrà la possibilità di visualizzare il risultato finale dell’edificio realizzato, ma anche quella di fare valutazioni complessive diverse legate ad esempio ai consumi energetici, all’impatto ambientale, alla distribuzione dei locali e moto altro ancora. Tutte valutazioni che permettono di ottimizzare e razionalizzare i costi e i benefici del progetto.

Non solo: la versatilità del modello virtuale precedente alla fase di costruzione dell’opera, consente anche di effettuare prove di diversi assemblamenti degli stessi oggetti mantenendo le caratteristiche di pareti, impianti, infissi, individuate di volta in volta.

La progettazione in BIM migliora e agevola il lavoro di progettisti e costruttori, apportando notevoli vantaggi in termini di tempo, semplicità, riduzione degli errori e dei costi.

Per non restare indietro

La ricerca avanza, gli strumenti digitali vengono sviluppati a una velocità impensabile fino a pochi decenni fa. La tecnologia è disponibile: tocca agli attori della filiera aggiornarsi ed acquisire le nuove competenze digitali essenziali per non rimanere indietro.

Parleremo di BIM e delle esperienze di progettazione e realizzazione di opere durante l’evento “APEROBIM: i pionieri della digitalizzazione si raccontano” in programma il 21 Febbraio a Udine.
Per maggiori informazioni:  vai alla pagina evento.