X

Contattaci

0%

Il Manifesto 2030 per l’European Digital New Deal a sostegno delle PMI

La “European Digital SME Alliance” ha pubblicato il “Manifesto 2030 – European Digital New Deal” per promuovere la trasformazione dell’Europa da utente di tecnologie digitali a leader nel settore attraverso il sostegno a un ecosistema di PMI digitali, start-up e scale-up.

L’alleanza rappresenta più di 45.000 PMI digitali riunite in più di 30 associazioni di settore, localizzate anche in stati confinanti con l’UE. Per proporre una strategia pubblica per un New Deal digitale europeo, l’iniziativa ha riunito le competenze di comunità di PMI digitali, esperti, policymaker e stakeholder. Il Manifesto 2030 riporta una serie di 18 suggerimenti per mettere le PMI digitali al centro dell’innovazione del continente, dall’intelligenza artificiale, alla sicurezza informatica ai partenariati pubblico-privati.

I 18 suggerimenti per una strategia digitale condivisa delle PMI

Nello specifico, nel Manifesto si propone di:

  1. Creare e promuovere consorzi pan-europei di PMI e ricercatori per sviluppare modelli AI di base (“fondazioni”) che siano beni pubblici digitali.
  2. Creare un mercato europeo unico quale punto di riferimento utilizzabile da governi e operatori del settore per lo scambio interoperabile di dati non personali.
  3. Sostenere lo sviluppo di applicazioni specifiche nel settore della sicurezza informatica da parte delle aziende ICT europee.
  4. Aumentare i finanziamenti per un’adeguata rappresentanza di PMI nella definizione degli standard ICT che assicurano l’interoperabilità delle tecnologie.
  5. Promuovere l’adozione volontaria di standard industriali, da utilizzare in modo particolare negli appalti pubblici per federare gli ecosistemi industriali.
  6. Sostenere l’armonizzazione normativa e creare sportelli unici per le PMI in ogni Stato membro per promuovere ed assicurare il rispetto della legislazione UE.
  7. Creare entro i prossimi 5 anni un mercato europeo del commercio elettronico che utilizzi componenti software aperti e interoperabili.
  8. Armonizzare le norme sulla costituzione di entità multinazionali e sulla loro tassazione nel mercato unico, promuovendo l’applicazione di un’aliquota fiscale effettiva minima del 15% in tutta la UE per le società multinazionali.
  9. Ridurre gli ostacoli burocratici per le PMI riguardo le IPO in modo da incentivare le aziende tecnologiche a rimanere in Europa.
  10. Istituire un “Tech Champions Fund” per fornire un sostegno mirato a quelle aziende che stanno per raggiungere la leadership di mercato e la cui presenza è strategica per Europa.
  11. Promuovere un mercato unico digitale aperto e competitivo a livello europeo, razionalizzando la protezione dei diritti di proprietà intellettuale e salvaguardando l’approccio basato sul diritto d’autore.
  12. Stabilire incentivi concreti per le PMI quali voucher, finanziamenti e crediti d’imposta per la riqualificazione e il miglioramento delle competenze dei dipendenti;
  13. Sfruttare il ruolo guida delle PMI digitali e delle alleanze strutturate (“Pact for Skills” e “Large-scale Partnerships”), nonché delle agenzie statali, per migliorare le competenze e riqualificare la forza lavoro del settore ICT.
  14. Adottare e attuare piani d’azione settoriali specifici per la digitalizzazione dei principali settori industriali europei, con particolare riferimento a quelli energivori.
  15. Introdurre un piano di investimenti green-digital a sostegno delle PMI che sviluppano e implementano soluzioni digitali che abbiano un impatto netto positivo o mitighino i cambiamenti climatici.
  16. Istituire un partenariato pubblico-privato per mobilitare investimenti privati destinati alla digitalizzazione sostenibile dell’industria fornendo alle PMI innovatrici un unico portale per i finanziamenti, le iniziative e il reperimento di lavoratori qualificati.
  17. Introdurre un “Buy European Tech Act” che obblighi le autorità pubbliche a dare priorità ai prodotti fabbricati nell’UE e a promuovere gli obiettivi strategici della doppia transizione (green-digital) all’interno degli appalti pubblici.
  18. Gestire la creazione di un partenariato globale per le PMI digitali, in particolare per ciò che riguarda gli standard, il matchmaking B2B e la sostenibilità digitale, e realizzare le priorità stabilite dai “Trade and Technology Councils” e dal “Global Gateway” dell’UE.

Con l’European Digital New Deal si colmerà anche il divario tra la transizione verde e quella digitale, due processi che spesso sono considerati separati. In una visione integrata, le PMI digitali si pongono come i facilitatori della “twin transition” e traino della missione del New Deal, fornendo approcci settoriali e digitalizzazione “su misura” a vantaggio dell’intero ecosistema continentale dell’innovazione.

Per saperne di più e scaricare il Manifesto 2030 vai qui

Contattaci

Compila il form per richiedere informazioni,
ti contatteremo al più presto.
Contattaci
Skip to content