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2 dicembre 2020

LA LOGISTICA 4.0: IOT, RETI E MAGAZZINO

Occuparsi di logistica, oggi più che mai, significa occuparsi di tutti i settori di un’azienda; avere una visione trasversale e globale di tutto il processo produttivo: dalla progettazione alla consegna finale. Perché qualsiasi modifica, che provenga dal comparto della produzione, da quello del design o del packaging, può avere un impatto determinante sui flussi aziendali logistici e, di conseguenza, anche sulla competitività dell’impresa.

Secondo Marco Crasnich, Ceo di Overlog, azienda specializzata nella realizzazione di soluzioni ICT per la gestione logistica, oggi è fondamentale considerare il processo produttivo in un’ottica aperta e non per compartimenti stagni. “Non bisogna più guardare al confine dell’azienda bensì a quelli della supply chain, non si ragiona più per singola impresa ma per filiera”.

La crisi pandemica ha, infatti, evidenziato come la competizione globale non sia più tra le singole realtà, bensì tra le filiere produttive. “Puoi essere l’azienda più sana e solida del mondo, ma se la tua filiera non è performante rischi di trovarti in una crisi da cui, poi, non sarà facile uscire” aggiunge Crasnich.

Altro aspetto rilevante emerso con forza, in particolare in questi ultimi anni, è la necessità di ripensare il concetto di magazzino. Per anni considerato demodé, hold style, ora il magazzino si riscopre essere un nodo centrale: un luogo di deposito della merce ma, anche e soprattutto, un punto per generare servizi a valore aggiunto.

La sfida principale sarà il ripensamento delle scorte lungo la supply chain”

Pensiamo ad Amazon, colosso statunitense, tra i leader mondiali dell’e-commerce. “All’inizio era un’azienda informatica con un grande magazzino, reale e virtuale. Negli anni si è trasformata ed è riuscita a sbaragliare la concorrenza grazie al peso che ha dato alla logistica” Spiega il Ceo di Overlog che aggiunge. “Un modello di e-commerce che funziona, infatti, si basa su merce in pronta consegna, che significa un magazzino e una rete di distribuzione efficienti”.

Ed è qui che l’innovazione tecnologica svolge un ruolo fondamentale: informazioni e merci non posso essere disgiunte. Grazie all’IoT, ogni oggetto è in grado di portare con sé informazioni e comunicarle. “Il sistema informativo di un’azienda devo funzionare come un centro nervoso che colloquia con le altre reti” continua Crasnich “Non solo quelle dei trasporti ma anche quelle delle altre imprese della filiera. Solo così si può lavorare in modo efficiente”.

Tre sono i concetti a cui deve tendere la logistica nel prossimo futuro: la semplificazione, l’ottimizzazione del magazzino e la sua interconnessione con il resto della rete. “La sfida principale” continua Crasnich “sarà il ripensamento delle scorte lungo la supply chain, come riuscire a rispondere alle variazioni di mercato con una maggiore resilienza. Non solo efficienza operativa, quindi, ma anche capacità di gestire continui cambiamenti”.  Da dove si comincia? “Dal miglioramento della propria efficienza in ambito logistico, introducendo soluzioni innovative che migliorino i flussi aziendali” conclude.

 


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