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3 settembre 2021

Il nuovo sistema degli ITS e il ruolo chiave nella trasformazione digitale delle imprese

Nell’era della Digital Transformation, le imprese necessitano sempre più di competenze specialistiche in grado di gestire e controllare tutti i rinnovati processi produttivi e organizzativi.

Il successo di questa transizione poggia in prevalenza sulle persone e sulle competenze digitali, che rappresentano una leva strategica per accompagnare in modo efficace l’azienda verso l’Impresa 4.0. È così che la formazione diventa sempre più centrale, sia per chi deve entrare nel mondo del lavoro, sia per chi è già in azienda e deve costantemente aggiornarsi.

In questo contesto, gli Istituti Tecnici Superiori assumono un ruolo centrale, dimostrazione ne è la riforma attualmente in Parlamento che li modifica in ITS Academy, e la loro posizione chiave nel Piano Nazionale di Ripartenza e Resilienza.

La riforma: da ITS a ITS Academy

La riforma, approvata lo scorso luglio dalla Camera, ha l’obiettivo di riorganizzare il sistema degli ITS (ora ridenominati ITS Academy) e punta a realizzare un canale di formazione biennale post diploma, parallelo al percorso universitario e in stretta sinergia con le imprese che porti ad aumentarne la competitività, in particolare delle PMI. Per far decollare la riforma è prevista l’istituzione di un nuovo Fondo per l’istruzione e la formazione tecnica superiore con una dotazione di 68 mln di euro per il 2021 e di 48 mln di euro annui dal 2022.

Il ruolo degli ITS nel PNRR

Questa riforma è stata anche accelerata dall’approvazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) italiano che intende potenziare il modello organizzativo e didattico degli ITS, con un ampliamento dei percorsi per sviluppare le competenze tecnologiche abilitanti – Impresa 4.0. Inoltre, il PNRR attribuisce dal 2022 al 2026 1.500 mln di euro a fondo perduto, per incrementare il numero degli istituti tecnici superiori, potenziarne i laboratori con tecnologie 4.0, formare i docenti sui fabbisogni delle aziende locali e sviluppare una piattaforma digitale nazionale per l’offerta di lavoro rivolte agli studenti. Lo scopo è far aumentare gli attuali iscritti a percorsi ITS del 100%.

ITS, quali vantaggi per le imprese? La ricerca di Assolombarda

Ma se la forte connessione con il sistema delle imprese che caratterizza tali percorsi garantisce percentuali di placement elevate per i giovani che li frequentano (l’occupazione per i diplomati ITS è pari a circa l’80% a un anno dal conseguimento del titolo), quali sono i reali vantaggi per le imprese che, in diverse forme, partecipano agli ITS?

Se l’è chiesto Assolombarda con la recente ricerca “Costi e benefici della partecipazione delle imprese ai progetti ITS”, con cui ha inteso verificare gli effettivi vantaggi per le imprese che partecipano con proprie risorse finanziarie, management, docenti o attrezzature ai programmi dell’Istruzione Tecnica Superiore. La ricerca ha confermato che il vantaggio principale deriva proprio dalla partecipazione delle imprese a programmi di formazione ITS ed è rappresentato proprio “dalla rispondenza dei percorsi formativi ai profili richiesti dal mercato del lavoro (30%), dalla possibilità di poter contare su risorse con una formazione di qualità e personalizzata (25%) in grado di integrare formazione tecnico scientifica e sviluppo di soft skill quali: lavorare in gruppo, capacità di problem solving etc”.

L’analisi, condotta sul campione di imprese partner degli ITS, ha anche evidenziato le principali voci di costo che possono subire una riduzione per effetto dell’inserimento in azienda di allievi provenienti da percorsi ITS, come ad esempio la riduzione dei costi del personale interno impegnato in attività di formazione e di supervisione e i costi determinati dagli errori degli apprendisti. Inoltre, l’inserimento di allievi provenienti da percorsi ITS o da programmi formativi ha permesso alle aziende di ridurre i costi di reclutamento di lavoratori esperti e di disporre di un gruppo di persone con competenze pratiche, conoscenze e qualità specifiche.

D’altra parte, gli allievi provenienti dagli ITS godono di una marcia in più rispetto ad altri nuovi assunti. Sempre secondo la ricerca di Assolombarda, infatti, sono più abili nel proporre miglioramenti per l’esecuzione dei compiti loro assegnati e nel rispettare tempi e scadenze. Questo tipo d’istruzione migliora la qualità del lavoro degli studenti, così come la fiducia in sé stessi, e quindi gli atteggiamenti proattivi sul lavoro.

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Fonti:

Assolombarda

Ipsoa